Anziani che vivono soli, persone anziane con ridotta autonomia, anziani che non sono in grado di preparare autonomamente i pasti, persone con difficoltà temporanee dopo un ricovero o una malattia, persone con fragilità sociale o familiare, anziani con difficoltà motorie che impediscono di fare la spesa o cucinare, persone che necessitano di un supporto temporaneo o continuativo per l'alimentazione. I criteri possono essere più o meno restrittivi in base al Comune o all'Ambito.
Pasti a Domicilio
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A chi è rivolto
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Obiettivi
Garantire una corretta alimentazione, favorire la permanenza dell'anziano al proprio domicilio, prevenire malnutrizione e isolamento, ridurre il rischio di ricorso precoce a strutture residenziali, sostenere persone sole o con rete familiare insufficiente, supportare il caregiver, integrare la rete dei servizi sociali domiciliari. La consegna del pasto può inoltre rappresentare un'importante occasione di contatto con una persona fragile.
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Cosa comprende e tipologie di pasto
Il servizio comprende preparazione, confezionamento, trasporto e consegna del pasto (con eventuale raccolta dei contenitori e gestione di menù/diete particolari secondo il regolamento comunale), ma non comprende assistenza personale, pulizia della casa, somministrazione del pasto o assistenza sanitaria, salvo specifici progetti locali. In base al Comune e al gestore possono essere previsti: pranzo completo, primo/secondo/contorno/pane e frutta, menù alternativi, diete per particolari esigenze alimentari (anche per disfagici e diabetici, quando disponibili), pasti per tutti i giorni o solo nei feriali, eventuale pasto festivo. Prima dell'attivazione è opportuno verificare menù, grammature, allergeni e giorni di consegna.
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Modalità di accesso
Il principale riferimento è il Servizio Sociale del Comune di residenza o l'Ambito Territoriale competente: presentazione della richiesta al Comune, colloquio con l'assistente sociale (quando previsto), valutazione della situazione personale e familiare, eventuale verifica ISEE, definizione della decorrenza del servizio, contatto con il soggetto erogatore per la consegna. La procedura può cambiare in base al territorio.
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Costi e ISEE
Il servizio può prevedere una compartecipazione economica dell'utente, spesso modulata sull'ISEE o sulla situazione economica e sociale (fasce tariffarie, eventuale esenzione o riduzione, tariffa piena oltre determinate soglie). Non esiste una tariffa provinciale unica: va verificata presso il Comune/Ambito di residenza.
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Durata
Il servizio può essere temporaneo (ad esempio dopo un ricovero o durante un periodo di difficoltà), continuativo (quando la difficoltà è stabile) o programmato (con consegna in determinati giorni della settimana). Durata e frequenza sono definite dal Comune e possono essere modificate in relazione all'evoluzione della situazione.
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Dove avere informazioni e documentazione utile
Servizio Sociale del Comune di residenza (primo riferimento), Ambito Territoriale Sociale, PUA della Casa di Comunità (quando il bisogno alimentare si inserisce in una situazione sanitaria/sociosanitaria complessa), Medico di Assistenza Primaria, caregiver/familiari. La documentazione utile comprende documento di identità, tessera sanitaria, eventuale ISEE, eventuale documentazione di invalidità, informazioni sulla situazione abitativa e familiare, eventuale documentazione sanitaria ed eventuale delega del familiare/caregiver.
È un servizio sociale che prepara e consegna pasti direttamente all'abitazione della persona che non riesce a provvedere autonomamente.
No, normalmente è un servizio sociale comunale o dell'Ambito.
Generalmente anziani fragili, soli o con ridotta autonomia, ma i requisiti dipendono dal Comune.
È solitamente prevista una compartecipazione, spesso modulata sulla situazione economica.
Può essere richiesto per determinare la tariffa o la compartecipazione, secondo il regolamento comunale.
Sì, alcuni Comuni prevedono la possibilità di attivare il servizio temporaneamente.
Sì, in linea generale i due servizi possono essere complementari, se entrambi sono appropriati e previsti dal Comune.
Dipende dal gestore e dal Comune. È necessario verificare la possibilità di diete speciali, allergie o consistenze modificate.
Il Servizio Sociale del Comune di residenza è generalmente il primo riferimento.
Non necessariamente. Se sono presenti bisogni sanitari o assistenziali più ampi è opportuno chiedere una valutazione complessiva attraverso Servizi Sociali, PUA e Medico curante.
No. È organizzato territorialmente e può cambiare per requisiti, costo, giorni, menù e modalità di consegna.
No. L'ADI/C-DOM riguarda prestazioni sanitarie e sociosanitarie; il pasto a domicilio è normalmente un servizio sociale.