Il destinatario principale è la persona over 65, generalmente autosufficiente, che desidera mantenersi attiva e partecipare alla vita della comunità: anziani che vivono soli o con una rete sociale ridotta, persone a rischio di isolamento sociale, anziani interessati ad attività culturali, motorie o ricreative. Possono essere coinvolti nelle attività anche: caregiver familiari, giovani e bambini per attività intergenerazionali, volontari di associazioni territoriali, cittadini in generale.
Caffè Sociali
Il Caffè Sociale è un luogo di comunità nel quale le persone anziane possono incontrarsi, partecipare ad attività, coltivare relazioni e condividere interessi ed esperienze. Non è un bar commerciale e non è un servizio assistenziale o sanitario in senso stretto. È uno spazio di prossimità che utilizza attività sociali, culturali, ricreative, motorie e formative come strumenti di prevenzione dell'isolamento e di promozione dell'invecchiamento attivo. ATS e Caregiver Bergamo descrivono i Caffè Sociali come esperienze di socialità di rete, auto-attivazione e supporto reciproco, finalizzate anche alla prevenzione del decadimento fisico e mentale e alla creazione di reti sociali di supporto.
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A chi sono rivolti
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Obiettivi
Ridurre isolamento e solitudine; favorire nuove relazioni sociali; mantenere e rafforzare il benessere psicofisico; prevenire il decadimento fisico e cognitivo; favorire autonomia e partecipazione; promuovere stili di vita sani; valorizzare competenze, passioni ed esperienze; creare reti di prossimità e mutuo aiuto; favorire il rapporto tra generazioni; orientare, quando necessario, verso i servizi territoriali.
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Attività e opportunità
Le attività cambiano in base al progetto e al territorio: giochi da tavolo e attività ludico-ricreative, uscite e gite sul territorio, cineforum, attività di stimolazione cognitiva, ginnastica dolce, canto e musica, laboratori creativi ed esperienziali, attività culturali e visite a musei, incontri di prevenzione e promozione della salute, campagne di screening promosse da ATS, laboratori intergenerazionali, attività di informazione e orientamento ai servizi.
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Caffè Sociali e caregiver
In diversi progetti il Caffè Sociale è pensato anche come spazio di sollievo relazionale e supporto per i caregiver: creazione di relazioni tra caregiver, condivisione di esperienze, informazione sui servizi territoriali, socializzazione, riduzione del senso di solitudine e isolamento. Il progetto Caregiver Bergamo ha dedicato specifiche attività alla valorizzazione dell'esperienza dei Caffè Sociali come supporto ai caregiver.
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Caffè Sociali e prevenzione
Il Caffè Sociale ha una funzione prevalentemente preventiva. L'obiettivo è intercettare precocemente situazioni di isolamento, inattività o fragilità sociale e favorire la partecipazione prima che il bisogno diventi assistenziale, attraverso promozione dell'attività fisica, stimolazione cognitiva, informazione sulla salute, socializzazione, partecipazione alla comunità e orientamento verso le opportunità territoriali.
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Modalità di accesso
L'accesso è gratuito. La persona può partecipare ai singoli Caffè Sociali secondo le modalità stabilite dagli enti territoriali che lo gestiscono o promuovono. Per informazioni contattare il Comune o l'Ambito Territoriale, oppure direttamente l'ente organizzatore. In alcuni progetti l'accesso è libero senza prenotazione.
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Costi
I Caffè Sociali sono iniziative gratuite. Eventuali attività esterne al progetto, come gite o iniziative particolari, possono avere condizioni diverse se previsto dall'organizzatore.
È uno spazio di incontro e socializzazione rivolto principalmente agli over 65, nel quale vengono proposte attività ricreative, culturali, motorie, formative e di prevenzione.
No. Il nome richiama il luogo informale di incontro, ma il Caffè Sociale è un'iniziativa sociale e comunitaria, non un normale esercizio commerciale.
Principalmente agli over 65, ma molti progetti coinvolgono anche caregiver, volontari, bambini e giovani attraverso attività intergenerazionali.
Sì, i Caffè Sociali inseriti nel Piano di Azione Territoriale sono gratuiti.
Dipende, alcuni prevedono accesso libero, altri possono richiedere iscrizione o adesione.
No. Il Caffè Sociale è soprattutto uno strumento di prevenzione e partecipazione e non richiede necessariamente una condizione di fragilità.
Sì, quando il progetto prevede la partecipazione dei caregiver. Diversi Caffè Sociali sono esplicitamente rivolti anche a loro.
Ginnastica dolce, giochi, musica, canto, laboratori creativi, stimolazione cognitiva, cineforum, visite culturali, gite, incontri sulla salute e attività intergenerazionali, a seconda del progetto.
Sì. Alcuni progetti prevedono espressamente attività di informazione e orientamento ai servizi territoriali.
Occorre rivolgersi al Comune/Ambito Territoriale di residenza, perché i progetti sono distribuiti territorialmente e possono cambiare nel tempo.